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Scopriamo sei diverse varietà di zucca, ciascuna con le sue qualità da esaltare in cucina.

Che la zucca sia regina dell'autunno è assodato. Complice Ognissanti, certamente, con la sua tradizione di "notte degli spiriti" scandita a suon di "dolcetti scherzetti” e balli in maschera, ormai viva anche da noi. Al di là di forme, colori e leggende anglosassoni, se la zucca è diventata un'icona universale, molto del merito va anche alla sua semplice bontà.
Questo ortaggio comune e generoso conosce una rivalutazione anche dal punto di vista nutrizionale. Ricchissima di acqua, dal 90 al 95 %, e così povera di zuccheri da essere indicata nelle diete ipocaloriche a seconda delle varietà, favorisce la diuresi ed è altamente digeribile.

Come mostra il suo colore intriso di arancione, la zucca contiene tanto carotene, essenziale al nostro organismo per produrre la vitamina A. In più possiede alte concentrazioni di aminoacidi e di fibre, utili all'intestino, e di vitamine C, B ed E, insieme ai preziosi flavonoidi e ottime combinazioni di sali minerali. Calcio, fosforo sodio e potassio in giuste quantità, che
conferiscono proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, utili a prevenire i tumori e a tenere cuore e circolazione in salute.

A proposito di zucca in cucina, sapete che si possono cucinare anche i semi? Tostati in padella o al forno, o cotti al vapore,
sono teneri e saporiti, e diventano una risorsa preziosa di acidi grassi essenziali Omega-6 e Omega-3, toccasana per la pelle, e di cucurbitina, efficace nella prevenzione dei disturbi dell’apparato urinario.
In tanta salute, poi, la zucca è pure buona.

Scopriamo allora 6 diverse qualità, ciascuna con caratteristiche che si prestano a cotture e
preparazioni specifiche.

Zucca Violina
Di questa zucca, che per forma ricorda lo strumento musicale, si può mangiare tutto: oltre alla polpa sono commestibili i semi, le foglie, i fiori e i germogli. La buccia è ottima da cuocere nelle zuppe e la polpa cremosa si esalta nelle vellutate e nelle confetture dolci. Le foglie, i fiori e i germogli sono perfetti per insaporire primi piatti e minestre. I semi sono uno snack leggero e ipocalorico, da cucinare in padella o al forno.

Zucca Butternut
parente stretta della Violina, è ancora più dolce, con una polpa tenera e acquosa. Molto aromatica, lascia in bocca un retrogusto di nocciola particolare e delicato, che la rende ideale per cucinare dolci e confetture da abbinare a carni, formaggi e piatti salati.

Zucca Delica
La zucca delica è una varietà precoce, tanto che si trova sugli scaffali anche in piena estate. Nata da un incrocio, vanta origini giapponesi, ma oggi è forse la varietà più diffusa in Italia. La sua consistenza carnosa la rende ideale per risotti e primi piatti. Nella sua varietà mantovana, si usa per fare il ripieno dei celebri tortelli, e il suo sapore intenso e aromatico fa
sì che sia un ottimo ingrediente per dolci e dessert.

Zucca Asterix
Di origine francese, come si intuisce dal nome, ha una polpa molto soda e saporita, ed è deliziosa cucinata al forno, anche la buccia che non è per nulla legnosa. Di dimensioni piuttosto grandi, dolce e saporita, si abbina molto bene a carni bianche e delicate.

Zucca Moscata
Nota anche come zucca di Provenza, per la sua provenienza di origine, e di Napoli, perché apprezzatissi8ma in tutto il Mezzogiorno d’Italia, la zucca moscata ha una forma appiattita e di notevoli dimensioni, tanto che può raggiungere il peso di 15 kg. La buccia è di colore ocra, con solcature molto marcate. Complessa da cucinare se troppo grande di formato (perché molto legnosa), è apprezzata per la qualità della sua polpa, molto saporita, adatta alla preparazione di vellutate, zuppe e risotti.

Zucca di Hokkaido
Conosciuta anche come zucca castagna o Potimarron, è sempre più popolare nelle ricette invernali. Tre le qualità che spiccano e la rendono così apprezzata: la buccia molto aromatica che può essere cucinata insieme alla polpa, il suo alto profilo nutrizionale e soprattutto il suo particolare sapore, che ricorda le castagne più buone, dolci e farinose.